Sleeve resection: è l’intervento giusto per me?

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Iis igitur est difficilius satis facere, qui se Latina scripta dicunt contemnere. Id mihi magnum videtur. Itaque sensibus rationem adiunxit et ratione effecta sensus non reliquit. Et quidem iure fortasse, sed tamen non gravissimum est testimonium multitudinis. Huius, Lyco, oratione locuples, rebus ipsis ielunior. Non igitur potestis voluptate omnia dirigentes aut tueri aut retinere virtutem.

Hoc loco tenere se Triarius non potuit. Non quam nostram quidem, inquit Pomponius iocans; Cur fortior sit, si illud, quod tute concedis, asperum et vix ferendum putabit? Quid, de quo nulla dissensio est? Sed residamus, inquit, si placet. Quid ad utilitatem tantae pecuniae?

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Sleeve e bypass gastrico: quali le differenze?

Ci sono diverse variabili da considerare al momento di scegliere tra un intervento di bypass gastrico e una sleeve resection. A differenza del bendaggio gastrico, entrambe queste operazioni sono permanenti, riducono la sensazione di fame e conducono ad una elevata percentuale di perdita di peso. Per confrontare correttamente la sleeve resection con il bypass gastrico, sono da considerare i seguenti fattori:

– Perdita di peso prevista
– Velocità della perdita di peso
– Durata dell’intervento
– Vantaggi dell’uno e dell’altro intervento
– Complicanze

 

Perdita di peso prevista

È importante sapere quanto peso puoi aspettarti di perdere dopo l’intervento chirurgico. È altrettanto importante sapere che la perdita di peso a lungo termine dipende più dal tuo stile di vita che dalla procedura che scegli: l’esercizio fisico sano e le corrette abitudini alimentari porteranno a una perdita di peso maggiore rispetto alle medie  di seguito riportate. Se non si apportano modifiche al proprio stile di vita dopo un intervento di chirurgia bariatrica, è estremamente probabile che il peso perduto sia, col tempo, riguadagnato.

I pazienti sottoposti a bypass gastrico perdono in media tra il 60 e l’80% del peso corporeo in eccesso nel primo anno. I pazienti sottoposti a sleeve resection perdono tra il 50 e il 70 percento del peso corporeo in eccesso in due anni.

Le medie

Fino a qualche anno fa, agli individui super obesi (con un BMI superiore a 45) veniva spesso consigliato il bypass gastrico; questo perchè il bypass gastrico produce in media una perdita di peso lievemente superiore maggiore e determina la comparsa della cosiddetta “dumping syndrome”.

dumping syndrome, bypass gastrico, sleeve gastrectomy, sleeve, sleeve resectionI pazienti superobesi hanno frequentemente disturbi alimentari e relazioni di amore/odio di lunga data con il cibo (condizioni queste che, comunque, andrebbero depistate prima dell’intervento). Poiché il bypass gastrico determina la “dumping syndrome”, il paziente superobeso sottoposto a questa chirurgia subisce una “punizione” con comparsa di nausea, sudorazione e una sensazione generale di “malessere” subito dopo aver mangiato dolci o grandi quantità di carboidrati. Questo aiuta a ridurre le “abbuffate” e limita i cibi ad alto contenuto di carboidrati.

Oggi, però, è ormai chiaro che la sleeve resection è anche estremamente efficace anche nei pazienti superobesi. La sleeve infatti rimuove il 70% dello stomaco, inclusa quella parte dove viene prodotto l’ormone della fame, la grelina. Ciò riduce rapidamente ed efficacemente la sensazione fame e porta a risultati eccellenti anche nei pazienti superobesi. In effetti, la sleeve era stata originariamente pensata come primo passo di una procedura in più fasi per i pazienti superobesi: nell’idea dei chirurghi che la eseguivano, essa doveva portare ad un’iniziale perdita di peso, che preparasse il paziente ad un successivo intervento di bypass gastrico. Tuttavia, la maggior parte dei pazienti perde così tanto peso dopo la sleeve resection da non aver più bisogno di una seconda procedura.

Durata dell’intervento

L’anestesia in sè è uno dei rischi operatori, ed il rischio è maggiore per le persone considerate obese. È ancora più alto quando si hanno comorbilità come il colesterolo alto e l’ipertensione; per questo, la durata dell’intervento dovrebbe essere uno dei fattori da considerare quando ci si sottopone ad un intervento chirurgico. In un articolo di Obesity Surgery intitolato “A Review of Laparoscopic Sleeve Gastrectomy for Morbid Obesity” è stata calcolata la durata media  per queste due procedure bariatriche. La durata media di un bypass gastrico è risultata essere di 2 ore e 44,8 minuti (164,8 minuti) mentre quella della sleeve resection di 1 ora e 40,4 minuti (100,4 minuti).

Velocità della perdita di peso

Come già accennato, la perdita di peso iniziale è maggiore con unsleeve, sleeve gastrectomy, sleeve resection, dimagramento dopo sleeve, perdita di peso, chirurgia bariatrica intervento di bypass gastrico; tuttavia, in un orizzonte temporale di due anni, il dimagramento dopo sleeve resection si allinea a quello del bypass. Inoltre, è necessario tenere in considerazione l’indice di massa corporea (BMI), perché questo elemento influenzerà notevolmente la velocità e la quantità di perdita di peso. Maggiore è l’IBMI (indice di massa corporea iniziale) di un paziente, maggiore è la riduzione del BMI del paziente indipendentemente dalla procedura. Il bypass gastrico produce quasi tutta la sua perdita di peso nel primo anno, mentre pazienti sottoposti a sleeve gastrectomy continuano a dimagrire anche durante il secondo anno prima di raggiungere il loro peso target. 

Benefici della sleeve gastrectomy sul bypass gastrico

Sia il bypass gastrico che la sleeve resection offrono un profilo di perdita di peso simile; tuttavia la sleeve gastrectomy offre alcuni vantaggi rispetto al bypass gastrico. I vantaggi principali sono la riduzione della fame e la minore necessità di integratori alimentari dopo l’intervento. La grande curvatura dello stomaco rappresenta l’area in cui viene prodotto l’ormone della fame, la grelina. Nella sleeve gastrectomy questa porzione dello stomaco viene rimossa quasi completamente. Il risultato è una significativa riduzione dell’appetito. Alcuni pazienti riferiscono di dover ricordare a se stessi di mangiare per i primi 6 mesi dopo l’intervento. Un altro vantaggio della sleeve resection è un profilo di perdita di peso più lento. In genere, questi pazienti raggiungono il loro plateau di perdita di peso dopo 2 anni, mentre il bypass gastrico produce una perdita di peso molto più rapida (in genere tutto entro il primo anno). Perché è un vantaggio perdere peso più lentamente? Un dimagramento più lento consente di avere, alla fine, una pelle meno flaccida e meno smagliature. Inoltre, il depauperamento proteico é minore.

Rischio di complicanze

nausea, bypass gastrico, dumping syndromeEsaminiamo adesso le complicanze associate a ciascuna procedura. Queste possono essere precoci, e quindi verificarsi immediatamente dopo l’intervento chirurgico, o tardive e comparire anche diversi mesi dopo la chirurgia. Alcune di esse sono minori, mentre altre possono essere gravi. La mortalità è molto contenuta sia con l’uno che con l’altro tipo di intervento, riducendosi ulteriormente se la chirurgia viene eseguita per via laparoscopica.

Complicazioni del bypass gastrico
  • NAUSEA. La nausea è un altro effetto collaterale comune dopo l’intervento di bypass gastrico. Il rischio medio di nausea è del 70%.
  • DISIDRATAZIONE. La disidratazione è molto comune dopo un intervento di bypass gastrico; due litri al giorno sono solitamente la quantità di acqua che i pazienti sottoposti bypss dovrebbero assumere. La disidratazione può causare vomito, da cui può essere ulteriormente aggravata. Se la disidratazione è grave, può essere necessaria la somministrazione di liquidi per via endovenosa. Il rischio di disidratazione dopo bypass è di circa il 65%.
  • DISPEPSIA. La dispepsia può essere definita come difficoltà a digerire il cibo; questa condizione è accompagnata da una sensazione di bruciore o disagio nella parte superiore dell’addome. Il trattamento consiste nel cambiare la propria dieta evitando i cibi grassi. I farmaci antiacidi, come l’omeprazolo, sono usati per trattare questa condizione se i cambiamenti nella dieta non funzionano. Il rischio di indigestione dopo bypass è solitamente intorno al 60%.
  • IPOGLICEMIA REATTIVA. Questa situazione si verifica quando un paziente ha un basso livello di zucchero nel sangue. Generalmente si verifica da 45 a 60 minuti dopo aver mangiato un pasto ricco di carboidrati. I sintomi possono includere vertigini, aumento della frequenza cardiaca e sudorazione. Questo perché c’è uno squilibrio tra la concentrazione di zucchero e di insulina nel sangue. Per prevenire l’ipoglicemia reattiva, un individuo dovrebbe evitare lo zucchero e privilegiare l’assunzione con la dieta di proteine. Il rischio di ipoglicemia reattiva post bypass è piuttosto basso, aggirandosi intorno all’1%.
  • CARENZE NUTRIZIONALI. Il trenta per cento delle persone sottopostebypass gastrico, carenza vitamine, osteoporosi, anemia, integratori, sleeve, sleeve resection, sleeve gastrectomy, gastric sleeve resection a bypass gastrico sviluppa una qualche forma di carenza nutrizionale, che può provocare la comparsa di malattie come l’osteoporosi o l’anemia. Queste carenze possono essere prevenute con l’integrazione di vitamine e minerali.
  • CALCOLOSI DELLA COLECISTI. Gli individui che hanno un intervento chirurgico di bypass gastrico hanno una probabilità del 33% di sviluppare questa condizione. I calcoli biliari sono formati da detriti di colesterolo o di altre sostanze all’interno della cistifellea. La probabilità di comparsa di colelitiasi aumenta notevolmente dopo un massiccio dimagrimento, tanto che a volte si può decidere di rimuovere la colecisti durante l’intervento di bypass per prevenire la comparsa di questa condizione.
  • INFEZIONI. Sono molto più comuni con la chirurgia a cielo aperto che con le tecniche laparoscopiche. Il tasso medio di comparsa di infezioni, delle ferite o addominali, dopo bypass gastrico è del 12% circa.
  • ULCERE GASTRICHE. Compaiono con relativa frequenza nel reservoir gastrico che si confeziona nel corso dell’intervento. Di solito possono essere prevenute seguendo le linee guida dietetiche corrette ed evitando di fumare e di assumere farmaci antiinfiammatori (FANS, come l’ibuprofene). I pazienti con bypass gastrico hanno una probabilità del 12% di sviluppare ulcere.
  • STENOSI DEL RESERVOIR GASTRICO. Questa condizione è relativamente comune dopo bypass gastrico, e può essere acuta o cronica. I sintomi includono intolleranza alimentare, disfagia, nausea e vomito. Il rischio di questa complicanza è dell’8%.
  • PERDITE ANASTOMOTICHE. Si verificano quando a livello di una delle anastomosi confezionate durante l’intervento si forma una fistola. Questa situazione può produrre peritoniti anche molto gravi e deve essere risolta molto rapidamente. Il rischio di questa complicanza è di circa il 5%.
  • EMORRAGIA. I sintomi più comuni di sanguinamento postoperatorio includono ematemesi (emissione di sangue col vomito) o melena (eliminazione di sangue digerito con le feci ). In caso di emorragia, il chirurgo, valutando la situazione, può decidere di eseguire un intervento in urgenza per fermare il sanguinamento od optare per un trattamento conservativo, reintegrando i liquidi corporei, interrompendo l’uso di farmaci anticoagulanti e procedendo a trasfusioni di sangue. Il rischio di emorragia dopo un intervento di bypass gastrico è del 3,2%.
  • TROMBOEMBOLISMO VENOSO. Si tratta di una complicanza rara, che si verifica in circa l’1% dei casi di bypass, e può portare ad eventi molto gravi e potenzialmente fatali, come l’embolia polmonare.
Complicanze della sleeve resection
  • MALATTIA DA REFLUSSO GASTROESOFAGEO (MRGE). E’ una reflusso gastroesofageo, NRGE, GERD, reflusso, sleevecomplicanza a lungo termine comune nei pazienti sottoposti a sleeve gastrectomy. È caratterizzata da episodi periodici di reflusso gastroesofageo e solitamente accompagnata da bruciore di stomaco. Può causare esofagite, ossia un’infiammazione dell’ esofago. Di solito viene trattato con inibitori di pompa protonica, come l’omeprazolo. Il rischio di MRGE può raggiungere il 47%.
  • CALCOLOSI DELLA COLECISTI. I calcoli biliari si sviluppano anche in soggetti che hanno subito un intervento di sleeve gastrectomy. Il rischio di questa complicanza può raggiungere il 23%.
  • TROMBOEMBOLISMO VENOSO. Sebbene il rischio di questa condizione sia molto maggiore per i pazienti con bypass gastrico, si verifica in misura minore con i pazienti sottoposti a sleeve resection. Il rischio di trombosi venosa profonda o embolia polmonare dopo sleeve gastrectomy è inferiore all’1%.
  • FISTOLE DELLA LINEA DI SUTURA. Si manifestano con aumento della frequenza cardiaca, problemi respiratori e aumento della temperatura corporea. Il rischio complessivo per questa condizione è del 2,4%.

Altre considerazioni

Nel corso della prima visita chirurgica, é necessaria una accurata revisione della storia clinica e degli stili di vita del paziente. Il Chirurgo,sleeve, sleeve gastrectomy, gastric sleeve resection, obesità, chirurgia bariatrica, visita chirurgic, consulenza chirurgica in queste circostanze, é un “osservatore esterno” che puó mettere in luce abitudini sbagliate che spesso il paziente non si rende conto di avere adottato.  A causa di queste intuizioni uniche, l’opinione del Chirurgo a cui ci si affida non deve mai essere sottovalutata. Una discussione aperta e onesta con il Chirurgo, che affronti anche le proprie paure ed i propri obbiettivi, é indispensabile. Una scelta informata e consapevole é il presupposto indispensabile per il successo di qualsiasi procedura bariatrica.

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Qual è la perdita di peso attesa dopo la sleeve?

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Multoque hoc melius nos veriusque quam Stoici. Atque ego: Scis me, inquam, istud idem sentire, Piso, sed a te opportune facta mentio est. Tu vero, inquam, ducas licet, si sequetur; Plane idem, inquit, et maxima quidem, qua fieri nulla maior potest. Scaevola tribunus plebis ferret ad plebem vellentne de ea re quaeri. Quicquid porro animo cernimus, id omne oritur a sensibus; Sed fac ista esse non inportuna; Positum est a nostris in iis esse rebus, quae secundum naturam essent, non dolere; Ergo adhuc, quantum equidem intellego, causa non videtur fuisse mutandi nominis. Illis videtur, qui illud non dubitant bonum dicere -;

Ostendit pedes et pectus. Ego vero isti, inquam, permitto. Incommoda autem et commoda-ita enim estmata et dustmata appello-communia esse voluerunt, paria noluerunt. Ab hoc autem quaedam non melius quam veteres, quaedam omnino relicta. Eadem nunc mea adversum te oratio est. Ut alios omittam, hunc appello, quem ille unum secutus est. Omnes enim iucundum motum, quo sensus hilaretur. Traditur, inquit, ab Epicuro ratio neglegendi doloris. Videamus igitur sententias eorum, tum ad verba redeamus.